Finanza d'impresa & Formazione

Fundraising startup

Come finanziare una startup, il fundraising e il ciclo di vita aziendale
Pasquale Stefanizzi
Pasquale Stefanizzi

Esperto in Rapporti
Banca-Impresa & Crowdfunding

Indice Contenuti

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Quali sono gli strumenti di fundraising startup? Come finanziare una startup?… il ciclo di vita aziendale!

E’ la domanda del video di questo post. Per rispondere ho utilizzato due parole chiave: fundraising e ciclo di vita aziendale.

Nelle settimane passate ho affrontato il tema del finanziamento delle startup, attraverso i post:

Oggi sposto l’attenzione verso il nesso tra le diverse fasi del ciclo di vita aziendale e le forme innovative di finanziamento.

Cos’è il fundraising startup? Quali strumenti utilizzare per il proprio progetto imprenditoriale?

Il fundraising è la costante ricerca di fondi, utili per lo sviluppo e la crescita dell’impresa.

In merito agli strumenti da utilizzare per il proprio progetto imprenditoriale mi viene molto naturale dire che è necessario far crescere la startup in modo equilibrato.

Dall’attività di fundraising escluderei, nelle prime fasi, l’indebitamento bancario di breve periodo, anche perché i fatturati sono nulli o molto bassi quindi è difficile utilizzare l’anticipo fatture.

Bisogna, in compenso, avere uno scoperto di conto ma non utilizzarlo. Questo rafforzerebbe il merito creditizio in centrale rischi di banca d’Italia.

Andare cauti con la finanza agevolata, soprattutto quella che prevede mutui a tasso agevolato o a tasso zero perché rimane pur sempre debito!

Diverso il caso dei contributi a fondo perduto che incrementano i ricavi non caratteristici del conto economico.

Quindi? Sicuramente rafforzare il capitale di rischio attraverso versamenti dei soci fondatori o operazioni di equity crowdfunding.

Non ho scritto ancora l’essenza del post…

Da come finanziare una startup con 10 modi, 6 metodi, 3 vie… a?

In molti ho visto che offrono delle “ricette magiche” di come finanziare una startup. Io mi sento di dire che formule non ce n’è e che nella vita è tutto relativo.

Non c’è lo strumento migliore per tutti, c’è la necessità di comprendere chi siamo, in che fase dello sviluppo ci troviamo e, di conseguenza, di quale finanza d’impresa abbiamo bisogno.

Ecco che passiamo da come finanziare una startup in 10 modalità o con 6 metodi o attraverso 3 vie… a?

Analizziamo chi siamo!

Fundraising: ogni momento è quello giusto per i finanziamenti della startup

Ve la ricordate quella pubblicità del caffè lavazza? Ecco esprime al meglio l’essenza del fundraising… ogni momento è quello giusto!

Piuttosto la domanda è: rispetto a cosa? La mia risposta è rispetto alla fase del ciclo di vita aziendale che stiamo vivendo!

Sono arrivato quindi al tema di come finanziare una startup, il fundraising e il ciclo di vita aziendale.

Per esempio un’azienda in fase iniziale dovrebbe concentrarsi sugli investitori “folli”, chi? Appunto familiari, amici e gente folle a tal punto da investire (a qualunque titolo).

In questa fase consiglio allora il donation crowdfunding che può dare un po’ di colore al grigiore della stanza in cui partoriamo l’idea d’impresa.

I donatori che contribuiscono, solitamente con piccole somme, ricevono ringraziamenti sui social o, al massimo, piccoli cadeau commemorativi del progetto di crowdfunding.

Questa fase è spesso definita “company building mode” perché coincide con quella in cui ciascun soggetto può offrire un contributo alla crescita della startup.

La fase di startup si conclude solitamente con il lancio sul mercato del prodotto/servizio.

Le attività di reperimento di finanziamenti non riguardano solo la fase di nascita di un’impresa ma tutte le fasi!

Non basta il sistema bancario? Assolutamente no! Perché un’impresa è obbligata a trovare fonti di finanziamento che vadano oltre le banche e che le permettano di sedimentare il modello di business e di crescere velocemente.

Un’altra necessità che la startup deve monitorare è fornire un finanziamento aziendale coerente con i risultati di bilancio!

Non dimentichiamoci che i VC finanziano le startup, anche attraverso grandi somme di denaro, se queste sono finanziariamente solide. Non si sostituiscono certo alle banche.

Equilibrio nell’individuazione delle fonti di finanziamento significa anche adattarle al modello di business che, soprattutto per le startup, deve essere scalabile quindi essere capace di accelerare la crescita, i processi di vendita, di distribuzione, ecc.

Fundraising: dove e come trovare i soldi in fase di growth

Nella fase di crescita, solitamente riconosciuta col termine “growth”, ci si pone l’obiettivo di consolidare il proprio prodotto sul mercato.

In questo contesto può essere utile, nell’attività di fundraising, una campagna di equity crowdfunding che, ho più e più volte detto in questo blog, è a tutti gli effetti una campagna di marketing.

Vi è, in più, la necessità di creare uno storytelling dell’azienda coinvolgendo i potenziali investitori e rendendoli partecipi del progetto ancor prima dell’avvio della campagna.

Per la buona riuscita dell’operazione si seguono le medesime regole che ogni impresa segue per acquisire clienti o fortificare la propria presenza sul mercato.

Si segue la strada dell’equity crowdfunding o del fondo di VC perché la fase di growth richiede fondi che di rado hanno a disposizione gli startupper.

Non è escluso che ci possa essere l’intervento dei corporate venture capital CVC, ovvero il finanziamento dietro cessione di laute partecipazioni a grandi imprese o gruppi di imprese che in questo modo trovano una nuova via per l’innovazione che arriva dall’esterno.

In questa fase è anche consigliato avviare operazioni di debito bancario, magari garantito dal fondo di garanzia.

Nelle fasi di expansion stages o “fasi di espansione”, comprendenti la fase di crescita e la fase bridge e le later stages “fasi finali”, sarà necessario rafforzare ancora di più il patrimonio aziendale e sarà possibile indebitarsi…

Anzi sarà necessario proprio per cogliere al meglio l’effetto leva del differenziale tra ROA e ROD. Se ne volete capire di più, vi consiglio di leggere la scomposizione del ROE!

Il fondo di garanzia è una forma di contenimento del rischio di credito per finanziamenti concessi da banche società di leasing e altri intermediari finanziari da parte dello Stato. Le startup hanno diritto di accesso senza necessità di giudizio del business plan.

Growth è la fase anche della finanza agevolata. Quindi dell’utilizzo di tutte quelle iniziative previste dallo Stato e dagli enti pubblici minori (Regioni, comuni o CCIAA) ovvero dall’Unione Europea che prevedono l’erogazione di contributi a tasso agevolato alle imprese o a fondo perduto.

In sintesi

Come in natura, anche nel finanziamento delle startup è necessario rispettare i cicli, adattare i bisogni e le necessità agli strumenti affinché la crescita risulti quanto più equilibrata possibile. Non ci si stancherà mai di fundraising e soprattutto bisognerà cercare sempre modalità innovative per mantenere sana l’impresa.

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