post-thumb

Fonti di finanziamento e passivo dello Stato Patrimoniale è, a mio parere, la lezione per tutti e vi spiego perché!

Molto spesso, quando sento le persone parlare di investimenti effettuati, utilizzano frasi del tipo: nel mio patrimonio c’è una o più case, giusto?

Si, omettono però di dire con quali soldi hanno comprato quella/e case.

Non è una “cosa da poco”, anzi… perché molto spesso hanno acquistato la casa facendo ricorso ad un mutuo, magari al 100% ed a 30 anni…

Bene, oggi voglio sfatare un mito… quella casa è vostra solo per lo Stato, al quale dovrete pagare le imposte per la proprietà della casa (non voglio entrare nel dettaglio se prima, seconda, terza, ecc. Se l’IMU si paga o non si paga) e per il reddito effettivo o potenziale prodotto da quella casa!

Per tutti gli altri, voi compresi quella casa non è la vostra, lo sarà quando avrete pagato l’ultima rata!

Nella lezione fonti di finanziamento e passivo dello Stato Patrimoniale spiego proprio questo.

Le fonti di finanziamento nel bilancio

Lo Stato patrimoniale, nel bilancio, è lo strumento che evidenzia proprio la concretezza e l’oggettività di cui è dotata l’impresa.

Da un lato gli impieghi, quello in cui l’imprenditore (ma anche ciascuno di noi) ha investito.

Le fonti di finanziamento, esplicitate nel passivo dello Stato patrimoniale, rappresentano le modalità finanziarie utilizzate per comprare quanto sta scritto nell’attivo.

Le fonti possono essere fonti proprie o di rischio e fonti di terzi o di debito.

Ci sono anche i fondi rischi ed oneri che sono più assimilabili al capitale di rischio perché sono soldi della gestione aziendale, messi da parte dal “buon padre di famiglia” per problemi o oneri potrebbero arrivare improvvisamente.

Tornando alle fonti di debito, queste possono essere (contemporaneamente): di funzionamento e di finanziamento e a breve termini o a medio/lungo termine.

C’è un indicatore, il rapporto di indebitamento, per capire quando siamo molto indebitati… approfondite!

Insomma, la lezione sulle fonti di finanziamento rappresenta una delle lezioni d’impresa più importante e interessante per la crescita manageriale di noi stessi.

Di ciascuno di noi, non necessariamente ed esclusivamente degli imprenditori!