Finanza agevolata: perché fare attenzione in 2 minuti…

Finanza agevolata

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Con i termini “Finanza agevolata” si classificano tutti gli strumenti di aiuto al fare impresa.

In questo blog si è molto sensibili alla materia dell’imprenditorialità, in queste lezioni di “imparare la finanza” non ci si poteva esimere dall’affrontare il tema della finanza agevolta.

Lo farò in modo “diverso” perché è un argomento ostico, che prevede molte sfaccettature.

Illustrerò quindi un pò di conseguenze dall’utilizzo di strumenti di finanza agevolata senza percezione del rischio!

Che cosa è la finanza agevolta?

Partiamo da principio, come indicato nel primo rigo, la finanza agevolta racchiude il complesso di strumenti di agevolazione pubblica all’imprenditorialità.

Quando si pensa alla finanza agevolata vi può essere un erroneo collegamento con lo startup d’impresa. In verità, questi strumenti nascono sicuramente per agevolare l’avvio di nuove imprese ma sussistono anche per la loro crescita.

Il sistema economico di un Paese vive e cresce solo se vi è un fervore imprenditoriale, è per questo che Stato, Regioni, Province, CCIAA, Comuni, UE, ecc. identificano dei filoni di intervento e stabiliscono delle priorità. Per esempio, in questo momento storico, una grande priorità è il cambiamento climatico e il passaggio a fonti di energia rinnovabile.

Molti strumenti di finanza agevolata, nascono per incentivare e far crescere quindi il sistema economico e indirizzare gli investimento verso specifici filoni.

Attraverso l’investimento in nuove attrezzature, impianti e macchinari ma anche in personale e/o nella formazione del personale, si possono raggiungere obiettivi di interesse macroscopico.

Chi fa finanza agevolata

Strumenti di finanza agevolata possono essere avviati da enti pubblici ma anche enti privati. Tra i mandati degli enti pubblici c’è sicuramente il miglioramento dell’economia e del benessere della società, obiettivi raggiungibili (in un’economia di mercato) dal sistema delle imprese.

E’ per questo che, attraverso gli strumenti di finanza agevolata, si ipotizzano i nuovi obiettivi e si individuano le strade per raggiungerli.

Ci sono però anche enti privati che possono avere fini di interesse collettivo. Si pensi all’associazione Gaetano Marzotto che, con il suo premio, intende appunto individuare nuove giovani professionalità da indirizzare verso l’autoimprenditorialità.

Molto spesso, purtroppo, i bandi di finanza agevolata sono molto complessi sia per operare le cd application sia per la gestione successiva di rendicontazione. Per questo sono nate delle figure professionali che sono i consulenti di finanza agevolata.

Strumenti di finanza agevolata

Gli strumenti e le tipologie di agevolazioni sono numerosi, in ragione, di diversi elementi, quali:

  • posizionamento geografico dell’impresa richiedente,
  • entità degli investimenti,
  • attitudine all’incremento occupazionale,
  • abbattimento tributario o previdenziale.

In ragione di questi elementi si distinguono diversi strumenti e qui di solito si crea il fraintendimento.

Gli strumenti di finanza agevolata si distinguono in: finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto, crediti d’imposta (di recente ho parlato del credito d’imposta ZES), contributi in conto interessi, garanzie pubbliche (si veda l’articolo: fondo di garanzia).

Non tratterò in questo contesto gli obiettivi e i possibili risultati raggiungibili dall’utilizzo di uno strumento o di un altro. Punterò l’attenzione alla materia dell’indebitamento.

Finanziamenti agevolati

I finanziamenti agevolati sono debiti finanziari a tutti gli effetti! In quanto tali entrano nella posizione finanziaria netta di un’impresa e peggiorano l’indice di indebitamento!

Molto spesso sono finanziamenti con un contributo in conto interessi, ossia un risparmio sui costi da oneri finanziari; in talune circostanze possono essere addirittura a interessi ZERO ma in qualunque di queste circostanze rimangono pur sempre debiti!

I finanziamenti agevolati spesso sono offerti per migliorare l’infrastruttura di un’impresa, quindi il suo assetto industriale (nello specifico immobilizzazioni materiali o immateriali); meno di frequente sono offerti per supportare l’attivo circolante (solitamente l’incremento delle scorte).

E’ importante cercare di trovare un equilibrio nell’utilizzo dei finanziamenti agevolati e il mantenimento di una contenuta leva finanziaria. Personalmente, forse questo è un elemento di novità, preferisco mettere insieme la finanza agevolata con la finanza innovativa e, più in particolare, con l’equity crowdfunding.

In sintesi

Nel video parto dall’affrontare il tema dell’essere diventati, ormai, un popolo di indebitati (eravamo, invece, un grande popolo di risparmiatori).

Questo tema è molto delicato e soprattutto pericoloso nella circostanza in cui viviamo all’interno di un sistema del mercato del lavoro ancora poco stabile (soprattutto al sud) ma, di contro, dobbiamo mantenere il livello di consumi elevato (per tenere alto il PIL) e per farlo ricorriamo sempre più spesso alle finanziarie.

In questo delicato discorso, la finanza agevolata assume un ruolo molto importante quando viene fraintesa (fondo perduto vs finanziamento agevolato) o utilizzata male (si investe in ragione del bando piuttosto che in ragione delle effettive necessità dell’impresa).

A questo tema bisogna sensibilizzare sia la classe imprenditoriale sia quella consulenziale che, di recente, ha fatto un notevole passo in avanti.

Pasquale Stefanizzi
Pasquale Stefanizzi

Esperto in Rapporti
Banca-Impresa & Crowdfunding

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