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Il rating bancario è il “risultato” del processo di valutazione del rischio di credito. In questo post cercherò di indicarvi i 10 comandamenti del rating del futuro.

Non è la prima volta che scrivo sul tema del rating della banca. Quindi vi ricordo i post

Qui cercherò di offrire un elemento di innovazione nel rating bancario aziendale.

Rating bancario – qual è l’evoluzione

Il rating calcolato dalle banche si fonda su 3 pilastri fondamentali

Un pò come a scuola, quando, il giudizio di fine anno era la somma dei voti dello scritto e di quelli dell’orale.

Ciò su cui si punta l’attenzione è la capacità dell’impresa di rimborsare correttamente i propri debiti.

E’ evidente che questa risposta si ha dall’analisi di

  • conto economico – qual è il giudizio sulla redditività dell’impresa? La domanda è con il MOL dell’anno xx l’impresa riuscirà a coprire l’indebitamento almeno di medio lungo periodo?
  • stato patrimoniale – c’è equilibrio tra le fonti di finanziamento e gli impieghi? Il rapporto di indebitamento è contenuto o vi è sovra esposizione di debiti finanziari, quindi la posizione finanziaria netta (pfn) è elevata?
  • centrale rischi – l’impresa rimborsa correttamente i suoi debiti? L’utilizzato è coerente con l’accordato? Le fonti di finanziamento scelte dall’impresa sono quelle giuste?
  • aspetti qualitativi di impresa e imprenditore. Se la storia, la reputazione, le conoscenze e le esperienze non parlano positivo per l’imprenditore è evidente che il sistema bancario farà fatica a sostenerlo!

Un pò come facevano i professori a scuola (in modo più sistematico però, lasciando poco alla soggettività), a fine interrogazione, riassumevano gli elementi delle diverse caratteristiche dell’interrogazione ed emettevano il voto, il punteggio!

Fin qui nulla di nuovo! Nulla di nuovo nemmeno sui punteggi: rating bancario 5, rating bancario 6, rating A, rating B+, ecc.

Dov’è l’evoluzione? Su cosa si fonderà il rating del futuro?

La novità la mutuo dalle piattaforme di Peer to Peer (P2P) lending, le quali ampliano la portata informativa, accedendo a internet! Semplice!

Integrano, all’interno dei sistemi di rating, una grossa mole di dati destrutturati, la ricompongono attraverso (forse) sistemi di intelligenza artificiale per farne informazione utile per indicare il livello di rischiosità di un’impresa!

Nel mio video, durante l’intervento formativo, ho riportato un estratto di questo webinar cui ho partecipato.

Per chi volesse seguirlo per intero potrà trovare la pace dei sensi collegandosi “2° Webinar BorsadelCredito.it: Come trovare la pratica giusta“.

Pertanto, l’invito agli imprenditori è di fare molta attenzione a tutto quanto si dice si se stessi e sulle proprie aziende online.

Finora, per esempio, il punteggio su tripadvisor ha condizionato una cena in più o in meno a chi è più attento alla reputazione online, domani invece può condizionare (è una estremizzazione) anche l’ottenimento di credito bancario.

Cosa fare per migliorare giudizio delle banche?

A mio modesto avviso, prima che le banche arrivino ad un’evoluzione come quella indicata, passerà molto tempo!

Pertanto, gli imprenditori possono tirare un sospiro di sollievo dall’essere, quello italiano, un sistema bancocentrico!

Non bisogna però sottovalutare l’evoluzione in termini di innovazione finanziaria e l’interesse che, nel tempo, avrà tutto il comparto del crowdfunding.

I numeri del crowdfunding in Italia crescono a cifre inimmaginabili, ecco quindi che gli imprenditori dovrebbero fare tesoro dell’evoluzione e pianificare le proprie azioni!

Lascio quindi qualche possibile “regola” di comportamento online, utile a migliorare le potenzialità del credito

I 10 comandamenti del rating del futuro

1) Considerare ogni persona “unica” e destinarle tutte le attenzioni possibili (quella persona potrà rappresentare una “recensione” capace di fare la differenza)
2) Chiedere un’evoluzione del proprio sito internet affinché possa essere geolocalizzato, sia inserito all’interno della sezione “local”, abbia la possibilità di accettare recensioni.
3) Curare i social network ufficiali dell’impresa ed i profili dell’imprenditore affinché possa trasparire il meglio di quanto siano capaci di fare
4) Offrire rapidamente ed in ogni contenuto digitale la “vision” dell’impresa
5) Generare innovazione capace di portare a sé interesse, tutto questo arricchirà l’intera offerta dell’impresa, compreso il suo business
6) Allargare le modalità di fundraising a strumenti innovativi, prima di essere col fiato sul collo e dover affrettarsi a capire tutto questo nuovo mondo
7) Ricordasi che, quasi sempre, il rating è lo specchio di quanto siamo capaci di fare. Monitorare ogni cosa che si dice su di noi, soprattutto online, può anticiparci i problemi
8) “I mercati sono conversazioni”, questo detto arriva da lontano “vox populi vox dei”… ascoltare fa molto più bene di parlare!
9) Individuare risorse umane da specializzare nell’attività di supporto online non rappresenta un costo ma un investimento, il cui ritorno non sarà solo in un maggior volume d’affari ma anche in maggiore finanza d’impresa
10) Sii te stesso sempre, soprattutto online!
Rating bancario tabella “I 10 comandamenti del rating del futuro”