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Il rischio di credito è importante studiarlo e conoscerlo affinché gli imprenditori conoscano il mestiere delle banche!

Conoscendo come ragionano le banche è possibile anche anticipare i problemi e risolverli, ove possibile, per tempo.

Il rischio di credito è, in parole povere, la possibilità che il concedente credito possa trovarsi, oggi, a dover fare delle valutazioni sul futuro e sulla capacità di rimborso del cliente.

E’ il rischio che il credito offerto oggi possa non rientrare nelle modalità e secondo le regole sottoscritte all’atto dell’affidamento.

La banca oggi, per normativa, deve mantenere della liquidità in essere in virtù della quantità e della qualità del credito offerto.

In ragione del rischio quindi la banca dovrà mantenere della liquidità a secondo di specifiche variabili:

  • PD – probabilità di insolvenza (probabilità di fallire)
  • LGD – tasso di perdita in caso di insolvenza
  • EAD – esposizione in caso di insolvenza

Tutte queste variabili entrano nel giudizio di rating.

In sostanza quindi il famoso giudizio di rating (A+, AAA, AA, BB, BB+, BB-, ecc) non è altro che una funzione delle 3 variabili in gioco.

Per capire meglio sarà necessario studiare ed approfondire il funzionamento di ogni singola variabile.

Per esempio, nel tasso di perdita in caso di insolvenza giocano un ruolo essenziale le garanzie perché riducono questo tasso di perdita, giacché in caso di insolvenza del debitore la banca potrà rivalersi su beni o persone a lui collegati.