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Il sistema bancocentrico per quanto tempo ancora funzionerà? Cerco prima di spiegare cosa sia.

Il finanziamento di un’impresa può avvenire utilizzando due strade:

  • la prima quella del capitale di rischio (il capitale che tira fuori l’imprenditore per intenderci),
  • la seconda quella del capitale di prestito.

La prima via è sempre molto complicata… perché l’imprenditore ha sempre pochi soldi rispetto a quanti ne servano veramente. E’ per questo che il rapporto di indebitamento è sempre molto elevato, ne abbiamo parlato diffusamente qui “come migliorare il rapporto di indebitamento“.

La secondo via è stata quella che, nella storia del sistema produttivo italiano, ha funzionato meglio… andare in banca! E’ stata la strategia giusta? Non lo sappiamo, sappiamo però che ha funzionato, nel senso che le imprese sono cresciute, il PIL è aumentato, l’occupazione è salita e tutti hanno vissuto momenti felici MA… sono arrivate le crisi, le normative, il merito creditizio, i rating, Basilea e compagnia cantante… Si è scoperto che il sistema bancocentrico non potesse più funzionare! E’ vero? Forse si, forse no… Ciò è che è certo è che le banche hanno smesso di fare le banche (intermediazione creditizia c’è scritto sui libri di economia degli intermediari finanziari) per vendere servizi… E’ chiaro che così la giostra è rallentata.

Vi invito a leggere la Lectio Magistralis “Il Mercato finanziario: problemi e prospettive” discorso fatto non da un qualunque qualsiasi MA dal Presidente di CONSOB Giuseppe Vegas all’Università degli studi di Catania del 10 aprile 2014 (5 anni fa che, nell’era della velocità di internet, è un secolo)!

Qual è il problema del sistema bancocentrico?

Di fronte ad un sistema bancocentrico non ci sono molte soluzioni… o si cambia o si muore, o si cercano nuove soluzioni di finanziamento non bancarie o si rimarrà presto senza soldi. Attenzione non sto suggerendo di abbandonare le banche ma di conoscere meglio se stessi per usare meglio le banche, nel frattempo cercare nuove forme alternative di finanziamento che oggi si affacciano sul mercato. Parlo dei minibond, per esempio, o del crowdfunding, nelle sue diverse sfaccettature (non è solo quella cosa figa per ragazzini americani)!

Conoscere meglio se stessi e i prodotti bancari significa usare al meglio le banche. Vi faccio un esempio di un’azienda che seguo, abituata ad utilizzare da sempre l’anticipo fatture per finanziare il circolante e lo sfasamento temporale incassi e pagamenti. Ciò che ci si dovrebbe chiedere è “se facessimo diversamente cosa accadrebbe”? Provare, non mollare, cercare altre alternative… Nell’esempio di cui vi ho parlato ho d’apprima sperimentato il factoring (prodotto vecchio quanto l’anticipo fatture), poi l’invoice trading (non è una parolaccia, giuro)! Abbandoniamo allora lo stereotipo per cui “qui abbiamo sempre fatto così”!

Non c’è una formula magica per uscire dal sistema bancocentrico! E allora c’è:

  • l’analisi dei propri numeri,
  • l’individuazione dei diversi strumenti finanziari utili allo scopo di ridurre la dipendenza dal sistema bancario,
  • la prioritizzazione,
  • la sperimentazione su bassa scala,
  • l’avvio del progetto di utilizzo di un nuovo prodotto finanziario,

e, in loop quasi infinito, nuovamente l’analisi, ecc.

Conclusioni

Per concludere prendo in prestito una frase che troverete nell’ebook gratuito “Introduzione al Growth Hacking” per dirvi che fare finanza d’impresa oggi significa andare oltre ogni logica seguita, “…Significa che non è un’attività una tantum da svolgere quando si presenta l’esigenza. Significa che non è una formula magica, né un insieme di trucchetti, ma un processo continuo e rapido basato su una serie di esperimenti che coinvolgono in maniera trasversale il marketing e il prodotto, fino al raggiungimento del risultato migliore e vincente; appunto il famoso…” buona lettura!

Se doveste aver bisogno di conoscere meglio il sistema bancocentrico per andare oltre… i miei riferimenti sono qui: https://www.ascuoladimpresa.net/contatti-formazione-imprenditoriale/