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Problematiche aziendali: come affrontarle in 3 mosse

Problematiche aziendali

Indice Contenuti

Nel post “problematiche aziendali: come affrontarle in 3 mosse” affronto il tema del miglioramento dello stato patrimoniale.

Questo argomento rientra tra le lezioni di “imparare la finanza” e comprendere quali siano le problematiche aziendali può essere illuminante per chiunque, anche per chi non conduce un’azienda ma semplicemente la propria famiglia.

Le più comuni problematiche aziendali sono:

  • eccessivo leverage e la necessità di patrimonializzazione nel tuo business,
  • velocizzare la monetizzazione dei crediti,
  • dipendenza escludiva dal sistema bancario.

Chiaramente non mi limiterò a indicare i problemi ma cercherò di offrire soprattutto soluzioni. Come dico sempre, tanto più la malattia è grave tanto più la medicina sarà amara… per cui bisognerà rimboccarsi le maniche ed iniziare!

L’attenzione maggiore di un bilancio va posta nel suo passivo, l’imprenditore solitamente è molto bravo ad individuare soluzione tecniche e tecnologiche per superare i problemi della sua impresa.

Non sempre è altrettanto bravo a individuare le soluzioni finanziarie migliori per cui opera degli squilibri patrimoniali che possono compromettere l’esistenza stessa dell’impresa.

Problematiche aziendali: eccessivo leverage e necessità di patrimonializzazione.

L’eccessivo leverage può mettere a rischio la stabilità finanziaria dell’impresa e rendere difficile la patrimonializzazione. Per ridurre l’eccessivo leverage, è necessario ridurre l’indebitamento e aumentare la patrimonializzazione attraverso una gestione più efficiente delle finanze.

Esiste però un’alternativa di cui ho parlato spesso in questo blog, ossia la condivisione del rischio d’impresa attraverso l’ingresso di nuovi soci. La formula che a me piace di più è quella dell’equity crowdfunding.

Chiaramente per risolvere attraverso questo strumento l’eccessivo squilibrio patrimoniale è necessario avere una mente votata alla condivisione e fare un salto di qualità nella cultura imprenditoriale.

Per approfondimenti su come affrontare il tema dell’equity crowdfunding vi rimando all’intervista di Trovabirre.

Problematiche aziendali: utilizzo eccessivo del sistema bancario.

Il “bancocentrismo” italiano ha mietuto molte vittime ma soprattutto ha condizionato l’agire degli imprenditori che hanno visto nelle banche l’unico interlocutore capace di ascoltarli.

Dipendere da un unico fornitore non è mai la scelta migliore. E’ evidente che questa scelta sia stata obbligatoria nella circostanza in cui le nostre imprese hanno sofferto di “nanismo”.

Minibond

Grazie alle novità legislative introdotte e all’arrivo di strumenti finanziari come i minibond (soprattutto se garantiti da enti pubblici, come il basket bond “Regione Puglia”), l’accesso al mercato finanziario è diventato più semplice.

I minibond sono delle vere e proprie obbligazioni che le imprese possono emettere per gli scopi più generali. Il costo è leggermente maggiore rispetto al debito bancario ma i benefici sono diversi, soprattutto in ottica di visibilità sul mercato dei capitali.

L’emissione di un minibond può anche rappresentare il salto culturale verso una vera e propria managerializzazione dell’impresa, considerato che richiede l’ingresso di stakeholders solitamente meno conosciuti dagli imprenditori: società di revisione, certificatori del rating, collegio sindacale, ecc.

Lending crowdfunding

Un’altra alternativa al ricorso al debito bancario è sempre più spesso rappresentata dal lending crowdfunding.

Anche in questo caso è la platea degli investitori, di microdimensione, che sceglie i progetti su cui investire. Chiaramente il suggerimento che mi sento di dare è di limitare moltissimo gli investimenti in queste piattaforme perché il rischio è molto alto.

Di recente sono state introdotte delle modalità di contingentamento del rischio, come l’ottenimento di garanzie reali o personali ma i tempi biblici della giustizia italiana potrebbero non contenere sufficientemente il rischio di credito.

Per cui il lending crowdfunding rappresenta una valida alternativa alle banche ma come ogni cosa deve essere utilizzata in modo appropriato da parte di chiunque.

Problematiche aziendali: velocizzare la monetizzazione dei crediti

Un altro atavico problema dell’economia imprenditoriale italiana sono i tempi di incasso e pagamento troppo lunghi!

Oggi però è possibile velocizzare la monetizzazione dei crediti attraverso l’invoice financing.

L’invoice financing consiste nel vendere il credito insito nelle fatture a un finanziatore, riconoscendogli un prezzo (sconto) in cambio del trasferimento del rischio di impagato.

Il finanziatore quindi paga il valore della fattura, al netto dello sconto, liberando l’impresa dal rischio di credito. Questo le permette di ottenere liquidità rapidamente e di gestire meglio le proprie finanze.

In conclusione, l’affrontare le problematiche relative all’eccessivo leverage, alla necessità di patrimonializzazione e alla monetizzazione dei crediti richiede una strategia finanziaria solida. Utilizzare l’invoice financing per velocizzare la monetizzazione dei crediti e considerare la finanza di mercato invece del sistema bancario per finanziare l’azienda sono passi importanti per superare queste sfide e far prosperare la propria attività.

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Pasquale Stefanizzi

Esperto in Rapporti
Banca-Impresa & Crowdfunding

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