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I covenant bancari sono delle “regole” che solitamente introducono le banche per cautelarsi per una potenziale gestione “allegra” del debito aziendale.

In altre parole, le banche che non si fidano fino in fondo dell’imprenditore, introducono degli indici di bilancio rappresentativi dell’andamento dell’impresa. In questo modo capiscono se l’imprenditore sta continuando a fare il massimo anche dopo aver ottenuto il finanziamento.

Solitamente l’imprenditore non ha scelta nella modifica dei coventant perché la regola è “prendere o lasciare”.

Molto spesso i comportamenti o le azioni censite nei coventant bancari sono generaliste, gli equilibri d’impresa potrebbero essere fortemente influenzati dall’andamento dell’economia generale. Quindi, cosa fare?

In questi casi diventa complessa la loro gestione.

L’applicazione dei covenant bancari può determinare anche il decisivo affossamento dell’impresa.

Nella circostanza in cui è previsto il rimborso immediato del prestito ad un’impresa entrata in difficoltà di mercato, economiche o finanziarie.

Il miglioramento della cultura aziendale, da parte del management e/o della struttura gestionale, può contenere le difficoltà che deriverebbero anche in materia finanziaria!

Molto spesso i covenant bancari richiamo il MOL, ovvero il Margine Operativo Lordo.

Il MOL ricorderemo è l’indicatore di economicità che più spesso usano le banche per comprendere la capacità di rimborso delle imprese.

Un altro indicatore molto spesso utilizzato è il leverage o rapporto di indebitamento, che invece indica il grado di indebitamento dell’impresa da fonti esterne.

L’invito è quello di leggere attentamente il contratto di mutuo o di prestito prima di sottoscriverlo perché potrebbe “nascondere” clausole piuttosto ingarbugliate o “per addetti ai lavori”.

Meglio far leggere prima un contratto piuttosto che lavorare per risolvere un problema!

Per comprendere sino in fondo cosa siano queste regole vi invito a vedere il video