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Impresa – famiglia e persona sono tre entità che si assomigliano molto.

Tutte e tre nascono, sviluppano, crescono, maturano e declinano.

Ciò che le distingue è il periodo di fine. Nelle persone l’epilogo della vita è la morte. Le imprese e le famiglie invece non muoiono si trasformano.

Allo stesso modo, sotto l’ambito finanziario, impresa, famiglia e persona hanno dei forti tratti in comune. Non è un caso che spesso si senta dire che a capo di un’impresa è bene ci sia una donna.

Le donne per antonomasia sono le persone che gestiscono nelle famiglie la “tesoreria”, soprattutto questo avveniva prima.

Mi ricordo mia nonna che diceva di avere i soldi nel comò, la sua cassaforte e che, quel manibucato del nonno, doveva chiederle il permesso per fare gli acquisti.

La capacità di “fare impresa” delle donne è legata, indubbiamente alle conoscenze ed alle ferree volontà che le distinguono, soprattutto però alle proprie capacità di gestire le risorse finanziarie con oculatezza!

Oggi il video lo trovate in un post del mio profilo linkedin. E’ un video che segue quello sull’obiettivo dell’impresa e lo segue in modo naturale.

Il parallelismo tra impresa, famiglia e persona nasce dall’analisi del ciclo di vita che per la persona si conclude, per le imprese e le famiglie si rigenera con altre persone.

Vi ricordo come obiettivo dell’impresa sia quello di perdurare nel tempo e questo gli imprenditori devono ricordarselo sempre, in particolare in età avanzata.

L’impresa deve sopravvivere e per questo la fase di “passaggio generazionale” è strategica. Passaggio generazionale non significa necessariamente da padre a figlio o a nipote. Può essere anche che l’impresa continui a vivere per mezzo di un dipendente, di un manager esterno o di un’altra impresa che la acquisisca.

Insomma ciò che deve distinguere l’impresa è la sua sopravvivenza alla quale si arriva per mezzo del profitto (che è una conseguenza dell’obiettivo)!