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Le componenti bilancio d’esercizio sono: conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa.

Personalmente pongo poi molta attenzione a relazione sulla gestione e rendiconto finanziario.

Molto spesso, purtroppo, mi capita di vedere e di vivere i bilanci come una “cosa” burocratica da smarcare il prima possibile, invece no!

Il bilancio d’esercizio è l’unico momento che ha l’imprenditore di “dire la sua” su quanto fatto e su cosa abbia voglia di fare!

Molte aziende utilizzano la via del bilancio abbreviato per accorciare i tempi, invece allungarli, creare un gruppo in azienda dedicato al bilancio, partecipare personalmente alla sua stesura consentirebbe all’imprenditore di capire bene qual è l’evoluzione della sua impresa.

Se questo documento è importante, le componenti del bilancio d’esercizio sono essenziali, perché per mezzo di esse diventa concreta ogni attività!

Vi faccio un esempio, l’imprenditore è molto spesso convinto che il suo “patrimonio” sia tutto quanto di fisico ed oggettivo ci sia all’interno della sua impresa… Giusto! Il problema che dimentica riguarda le modalità per mezzo delle quali ha avuto tutto ciò… il debito bancario!

La corretta analisi e lettura delle componenti del bilancio d’esercizio, nello specifico dello Stato patrimoniale, consentirebbe all’imprenditore di capire che probabilmente così non è! Che buona parte di quello che immagina essere suo è in verità delle banche!

Morale delle favola: il momento del bilancio d’esercizio è probabilmente il più importante dell’esercizio. L’imprenditore dovrebbe leggere da solo e poi col commercialista il suo bilancio per comprendere errori e cose positive fatte! Ricordandosi sempre che il fido bancario è importante ma che di esso non bisogna abusarne!