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Asti, crowdfunding e cityaround

Asti, crowdfunding e cityaround
Pasquale Stefanizzi
Pasquale Stefanizzi

Esperto in Rapporti
Banca-Impresa & Crowdfunding

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Asti, crowdfunding e cityaround sono le tre keywords della nuova intervista “4 chiacchiere con…”.

Cityaround, startup innovativa incubata in Dpixel (incubatore certificato del Gruppo Sella), ha pensato di stravolgere il suo modello commerciale con un’operazione di crowdfunding.

Asti, crowdfunding e cityaround – capiamo bene

Alberto Volpe, CEO e founder di cityaround, invece di replicare il modello commerciale sperimentato già in altre città ha voluto innovare l’innovazione.

Non è un gioco di parole perché l’innovazione non è un processo kairyo ovvero si fa e poi dopo tanti anni si rifà, bensì è un processo kaizen ovvero continuo!

Ecco che una startup innovativa, che fa dell’innovazione il pane, immagina un nuovo modello di approccio al mercato molto più partecipato e dal basso!

Probabilmente (anzi sicuramente più faticoso) ma che ha la vendita come naturale conseguenza! Un processo così fatto non poteva che avere il crowdfunding come potenziale mediatore.

Cityaroung piuttosto che “vendere” ad Asti ed alle sue attività turistiche la sua app ha preferito condividere il progetto attraverso la compartecipazione degli attori e individuando nel crowdfunding il momento di sintesi.

Campagna di crowdfunding

Regaliamo ad Asti l’app CityAround è la campagna di crowdfunding reward lanciata sulla piattaforma Eppela.

Quando si parla di finanza, di innovazione e di crowdfunding questo blog è in prima linea anche perché un micro pezzo di merito è anche il mio giacché ho fomentato Alberto e tutto il team di cityaround in questa avventura!

Di crowdfunding reward ne ho già parlato, per tante campagne realizzate, ma quella di cityaround ad Asti rappresenta il cambio di paradigma che ogni impresa dovrebbe fare.

Mi auguro adesso che la città di Asti ed i suoi abitanti siano capaci di apprezzare lo sforzo di cityaround e possano portare al successo l’iniziativa!

Che piaccia o no, l’unico modo per raggiungere e centrare l’obiettivo è aumentare il numero dei partecipanti, il crowd del crowdfunding!

Allora il monito è CONTRIBUITE alla campagna “Regaliamo ad Asti l’app CityAround” scegliete la vostra ricompensa e fate in modo che Asti abbia il suo spazio in cityaroung ma soprattutto…

Si dia ragione ad Alberto ed al suo team sulla scommessa e che si possa ancora ed ancora parlare di Asti come una città che abbia accolto e condiviso l’innovazione!

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