soluzioni alla crisi olio extravergine di oliva - A Scuola d'Impresa

L’olio extravergine di oliva è un olio alimentare estratto
dalle olive
, ovvero i frutti dell’olivo.
L’olio extravergine di oliva ha
una acidità non superiore allo 0,8% e deve essere conservato in bottiglie
di vetro scuro o latta, a riparo dalla luce e fonti di calore.
E’
caratterizzato da un colore e da un profumo unico e inequivocabile.
L’Italia, inseme alla Spagna, è uno dei più grandi produttori di olio
extravergine di oliva
, ma nonostante ciò non riesce a uscire dalla crisi e commercializzarlo in maniera ottimale nel proprio mercato interno.

olio extravergine di oliva

Ma come mai la commercializzazione di olio
extravergine di oliva
sta attraversando un periodo di profonda crisi? Quale soluzione proporre?
Perché sono spesso le industrie agroalimentari a trarre maggiore
beneficio soprattutto nei periodi di crisi?
Nelle forme di cooperazione molti imprenditori intravedono una soluzione alla crisi, creare rete è una delle impostazioni strategiche aziendali utili ad aiutare la crescita e la sopravvivenza delle proprie realtà imprenditoriali dei produttori di olio extravergine di oliva. Il fine è quello di valorizzare l’olio extravergine di oliva come risorsa tipica anche sviluppando e pianificando strategie di marketing aumentando la commercializzazione dell’olio extravergine di oliva delle imprese in rete sia in Italia che all’Estero. Questo è un trend in crescita per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva.
Da non sottovalutare però il fatto che la commercializzazione internazionale dei prodotti
agroalimentari è un arma a doppio taglio, da un lato favorisce maggiori
mercati di sbocco per il prodotto italiano e in special modo per il
settore oleicolo, vinicolo, dall’altro lato però, ciò pone l’industria
agroalimentare e non la produzione primaria ad acquistare con maggiore
facilità materia prima sul mercato internazionale che successivamente
trasforma e rivende a prezzi notevolmente più bassi nel mercato locale rispetto ai produttori di olio extravergine di oliva della Puglia.
In tal
modo, i prezzi concorrenziali di tali industrie costringono i produttori
di olio di oliva locali a vendere sotto costo o addirittura ad uscire dal
mercato
. Infatti molti contadini sono indotti a lasciare in stato di
abbandono i propri oliveti perché i ricavi ottenuti non gli permettono
neanche di coprire i costi di manodopera ciò facendo profondare senza soluzione il mercato di olio extravergiene di oliva in crisi!
A ciò aggiungiamo le
problematiche connesse alle avversità climatiche, alla questione “Mosca
delle Olive”,  per non parlare del problema della xylella fastidiosa, il famigerato batterio che sta piegando gli ulivi del Salento, fonte vitale  della nostra bella Puglia per la produzione di olio extravergine di Oliva. 

Ma come si può
intervenire per salvaguardare la produzione di olio extravergine di
oliva
italiana e proteggere tutto ciò che il territorio della nostra magnifica Puglia ci privilegia dinanzi alla competitività e alla logistica industriale delle multinazionali che molte volte attuano una politica commerciale devastante per il territorio non solo per quanto riguarda la produzione di olio extravergine di oliva ma anche da un punto di vista di tutela e rispetto per l’ambiente?  Noi nativi di Puglia dobbiamo difendere con le unghie e con i denti le nostre radici, i nostri prodotti, la nostra cultura il nostro dialetto. La nostra Puglia è una terra dove è possibile vivere un’esperienza unica non solo per il suo mare i suoi borghi… la sua realtà rurale e moderna, i suoi castelli e le cattedrali ma soprattutto per la sua autenticità e la sua enogastronomia. Tutti noi aggregandoci costituiremo un moltiplicatore di potenza utile ad affrontare nuovi mercati e a sviluppare nuovi progetti superando un approccio aziendale individualista.
L’unione fa la forza, questa la soluzione alla crisi dell’olio extravergine di oliva.
Uniti si è piu forti per trovare una soluzione alla crisi.

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