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Investimenti crowdfunding

Investimenti conviene investire in crowdfunding
Pasquale Stefanizzi
Pasquale Stefanizzi

Esperto in Rapporti
Banca-Impresa & Crowdfunding

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Investimenti crowdfunding è un video con cui si cercherà di definire una panoramica, ancorché esaustiva, sulle modalità e le differenze del crowdfunding, oltre a rispondere alla domanda perché fare una campagna di crowdfunding e conviene investire in crowdfunding?

Abbiamo già risposto alla domanda: “cos’è il crowdfunding?“. Oggi spostiamo l’attenzione sugli investimenti, che possono andare da poche decine di euro a grandi cifre, a ciascuno spetterà decidere quanto!

Così come ci potranno essere modalità di investimenti specifici come le piattaforme di investimenti immobiliari.

La complessità dell’operazione di crowdfunding, qualunque essa sia, varia al variare della ricompensa.

Vantaggi del connubio investire crowdfunding

Spiegare quali siano i vantaggi è difficile perché varia al variare della natura del crowdfunding investimento e della piattaforma utilizzata.

Nel donation crowdfunding l’obiettivo è una causa “sociale”. Nel reward solitamente è avere prima un bene in fase di ideazione. Nell’equity crowdfunding condividere il capitale di rischio, ovvero il rischio d’impresa (diventando soci). Nel P2P lending o nel social lending ottenere un tasso di interesse.

Come si nota il “rischio” varia al variare della ricompensa ottenuta. La sua valutazione sarà legata alla “saggezza della folla” interessata!

Investimenti crowdfunding – focus sull’equity crowdfunding

Esiste un rischio di perdita totale o parziale del capitale investito, il rischio di non ricevere il rendimento aspettato e il rischio di illiquidità nel recuperare il proprio investimento nell’equity crowdfunding.

Per contenere questi rischi, nell’equity crowdfunding è necessario fare il “percorso di investimento consapevole”.

Gli investimenti in crowdfunding riguardano soprattutto le startup innovative, le quali possono offrire le proprie quote attraverso portali di equity crowdfunding (delle verie e proprie piccole borse).

Per essere startup innovative è necessario che rispondano a dei requisiti e che siano iscritte in una sezione speciale del registro delle imprese tenuto dalle CCIAA dove è possibile acquisire le principali informazioni sulle società.

Per contenere il rischio di illiquidità dell’investimento, si è pensato di creare (su ciascuna piattaforma) un mercato secondario dell’equity crowdfunding con una sorta di bacheca elettronica per lo scambio di quote societarie.

L’exit dell’investimento si può ottenere a seguito, per esempio, della quotazione in borsa della società.

Ciò consente agli investitori di cedere sul mercato le proprie quote/azioni acquisite in precedenza attraverso una campagna di equity crowdfunding.

Attenzione quindi nella scelta delle startup su cui investire a tutti gli elementi sopra indicati!

Perché fare una campagna di crowdfunding?

Sin da subito lo strumento del crowdfunding è avanzato agli onori delle cronache non soltanto quale modalità di finanziamento dell’impresa ma come vero e proprio strumento di marketing, di “vetrina” per farsi conoscere dagli investitori (professionali e non).

Conviene investire in crowdfunding, lato impresa, per ottenere un doppio vantaggio: soldi e visibilità!

Ecco che le interazione e le integrazioni con chi si occupa di marketing all’interno dell’azienda, prima, durante e dopo la campagna sono STRATEGICHE.

Lo sono a tal punto importanti che, un’operazione di marketing condotta male, può determinare l’insuccesso della campagna. Il dialogo continuo con il SMM (social media manager) è fondamentale per comprendere le metriche e mappare l’attitudine della campagna di raggiungere gli obiettivi!

Se da un lato i fundraiser di PMI e startup riescono a ottenere del capitale più facilmente rispetto a un mutuo di una banca, dall’altro bisogna stare attenti a comprendere i rischi lato investitori.

Nel crowdfunding investire conviene lato investitori al fine di ottenere la ricompensa promessa che, com’è stato sottolineato, varia al variare della modalità scelta.

Attenzione ai rischi nell’equity e nel lending. Da qui l’auspicio che possano arrivare presto, anche nel crowdfunding, i valutatori professionali delle gestioni patrimoniali.

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