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    A scuola di impresa è una palestra dove è possibile fare corsi di formazione aziendale ... Insomma è una scuola di impresa.

    sabato 1 dicembre 2018

    Minibond in 5 punti

    Minibond in 5 punti? SI! Abbiamo cercato di capire quali siano gli aspetti salienti dei minibond, sintetizzandoli in 5 punti... I minibond in 5 punti, in attesa che arrivi la nuova normativa per l'accesso ai minibond, garantiti dalla Regione Puglia.
    Ai 5 punti sui minibond, ne abbiamo aggiunto un sesto...inerente appunto quanto noto sulla garanzia della Regione Puglia.

    1 - Cosa sono i minibond

    Il governo Monti, col Decreto Destinazione Italia, nel 2013 ha introdotto i minibond.
    I minibond sono un innovativo strumento di finanziamento, per le aziende non quotate in Borsa, perché consente loro di reperire soldi direttamente dagli investitori senza ricorrere al sistema bancario.
    I minibond rappresentano quindi uno strumento diretto di finanza per le aziende prospere, con buone risultati raggiunti negli ultimi anni e con importanti programmi di investimento che cercano alternative al classico credito bancario.
    Come tutte le obbligazioni, i minibond riconoscono al sottoscrittore un tasso d’interesse sotto forma di cedola periodica e una data di scadenza.

    2 - Requisiti per l’emissione di minibond

    Gli emittenti possono essere società italiane non quotate, diverse dalle banche e dalle micro imprese che abbiano fatto certificare, da un revisione esterno, l’ultimo bilancio approvato.
    Requisiti minimi sono: fatturato di 2 milioni di euro ovvero almeno 10 dipendenti.

    3 - Normative di riferimento sui minibond

    Le normative di riferimento sono contenute nel Decreto Legge 22 giugno 2012 n.83 ("Decreto Sviluppo") e nelle successive integrazioni e modifiche apportate dal D.L. 18 ottobre 2012 n.179 ("Decreto Sviluppo Bis"), dal D.L. 23 dicembre 2013 n. 145 (piano "Destinazione Italia") e nel più recente D.L. 24 giugno 2014 n. 91 ("Decreto Competitività").

    4 - Come le imprese hanno già usato i minibond

    Il denaro sinora raccolto, attraverso le emissioni di minibond, è stato così utilizzato (fonte: Ilsole24Ore - https://bit.ly/2E8HmT4):
    • 63% - finanziare la crescita interna dell’azienda, 
    • 21% - ristrutturare le passività dell’impresa, 
    • 11% - perseguire strategie di crescita esterna tramite acquisizioni, 
    • 5%   - alimentare il ciclo di cassa del capitale circolante.

    5 - Garanzia dei minibond

    Il decreto Destinazione Italia ha previsto anche che la garanzia del Fondo di Garanzia, rif. legge 662/96, possa essere concessa in favore delle società di gestione del risparmio che, in nome e per conto dei fondi comuni di investimento da esse gestiti, sottoscrivano minibond. La predetta garanzia può essere concessa a fronte sia di singole operazioni di sottoscrizione di obbligazioni e titoli similari, sia di portafogli di operazioni.

    6 - In cosa consiste l’agevolazione offerta dalla Regione Puglia sui minibond

    Al pari di quanto già fatto dallo Stato con il Fondo di Garanzia, anche la Regione Puglia vuole garantire l’emissione di minibond delle imprese operanti nella medesima regione.
    Al momento i dettagli sull’operazione sono pochi.
    Lo strumento metterà a disposizione delle piccole e medie imprese un volume di risorse da 80 milioni di euro, ripartiti in due avvisi da 40 milioni l'uno.
    E’ previsto un taglio medio dei minibond di circa 3 milioni di euro.
    La finalità, indicata tra le righe, sarà quella del finanziamento diretto nell’innovazione e nella crescita o, in altre parole, in investimenti in attivi materiali ed immateriali legati ad attività di sviluppo o espansione (come quelle in ricerca e sviluppo) o sostegno dell'attivo circolante.
    La Regione Puglia interverrà in tre modi:
    • attraverso la garanzia di portafoglio, che fornisce una copertura del rischio delle prime perdite del Fondo Minibond; 
    • il conferimento di una dotazione finanziaria come coinvestimento per la sottoscrizione dei bond da parte degli investitori istituzionali; 
    • sovvenzioni dirette erogate per la copertura parziale delle spese sostenute dalle Pmi per l'emissione dei bond.

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