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    venerdì 3 febbraio 2017

    Intolleranze alimentari

    Le intolleranze possono causare diversi disturbi alimentari che, solitamente, sfociano nel dolore. Le intolleranze alimentari si manifestano quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento (o componente alimentare) creando nausea, diarrea e crampi allo stomaco.
    Questo fenomeno delle intolleranze alimentari è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, colpendo sia bambini che adulti, per questo motivo si sono moltiplicate le campagne di sensibilizzazione ed educazione alimentare nei confronti della celiachia, ma anche di altre intolleranze alimentarii sempre più diffuse (come quelle per il latte e il latticini, le uova, i lieviti, la soia).
    In generale, il crescente interesse per il biologico e per gli alimenti naturali hanno avvantaggiato la diffusione di questi prodotti ormai presenti, in bar, ristoranti ed in tutte le strutture ricettive e turistiche
    Le intolleranze alimentari nei bambini sono notevolmente cresciute. I cambiamenti di stile di vita e di alimentazione, sempre più lontani dal ritmo del nostro orologio biologico, incidono fortemente sullo sviluppo di questa ipersensibilità. Un esempio delle cattive abitudini acquisite è quello di svezzare il neonato in base ai mesi di vita, senza guardare quanti e quali denti sono spuntati. I denti sono un elemento di crescita importante da considerare, perché indicano se è tempo per lo svezzamento o non. Rilevante anche osservare la stagione in cui ci si trova, in quanto d’estate non si svezza mai, perché il caldo creerebbe al bimbo maggior difficoltà di digestione verso il nuovo cibo provocando sbilanciamenti della flora intestinale e conseguente infiammazione intestinale, nelle intolleranze alimentari alterando i livelli della calprotectina. Per valutare lo stato infiammatorio della mucosa intestinale, in caso di sospette intolleranze alimentari, si effettua il calprest, test non invasivo, applicabile anche in età pediatrica. Rispettare questi parametri è fondamentale per avere sin dall’inizio una buona digestione del cibo che possa perdurare per tutta la vita.

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