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    venerdì 7 marzo 2014

    Fondo di garanzia

    Scrivendo in questo blog di opportunità per il miglioramento della finanza d’impresa, non ci si poteva esimere dal pubblicare un post sul “fondo di garanzia”.
    Primo aspetto di non minore importanza è il lessico collegato al fondo, spesso si usano sinonimi quali: fondo legge ex legge 662, fondo di garanzia del ministero, fondo di garanzia della banca del mezzogiorno, fondo di garanzia MCC… stiamo parlando sempre della stessa cosa!
    Il sito ufficiale del fondo è http://www.fondidigaranzia.it/ cui si arriva attraverso strade diverse, quali (per esempio): http://www.mcc.it/, http://www.incentivi.mcc.it/.
    La società MCC (che gestisce il fondo è dal 1 agosto 2011) proprietà TOTALE di Poste Italiane.
    Se si volesse riassumere l’importanza del fondo di garanzia si potrebbe utilizzare la sintesi che si trova sulla pagina principale del sito del fondo (http://www.fondidigaranzia.it) “Con il supporto del fondo di garanzia nell'ultimo anno 70.000 piccole e medie imprese hanno ottenuto finanziamenti per la loro attività. Lo stato e i fondi europei garantiscono i finanziamenti necessari allo sviluppo della tua impresa”. Ed è proprio così, negli ultimi anni se non ci fosse stata questa forma di garanzia alternativa alle più classiche forme di garanzia reale (amate ma anche odiate dalle banche… sintomo è l’infinito numero di immobili ipotecati dagli istituti) e personale (fideiussioni personali con le quali il rischio dell’insolvenza dell’impresa passa in testa alla PERSONA dell’imprenditore), probabilmente la crisi avrebbe generato numeri peggiori!
    Quale sia l’obiettivo del fondo è spiegato in un’altra frase pubblicata alla pagina http://www.fondidigaranzia.it/imprese.htmlDestinato alle piccole e medie imprese di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale, l’intervento del Fondo assistito dalla garanzia dello Stato abbatte il rischio sull’importo garantito fino a 2,5 milioni di euro, facilitando l’accesso al credito”.
    Veniamo alle criticità… l’accesso al fondo è CONDIZIONATO dal sistema bancario perché per poter ottenere la garanzia è necessario che PREVENTIVAMENTE una banca o una finanziaria abbia deliberato una pratica di affidamento. Si legge infatti “che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle PMI. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie”.
    In sintesi quindi il beneficio che apporta la garanzia del fondo potrebbe essere ridotto dal maggiore/minore potere contrattuale che hanno le imprese con le banche!
    La stretta creditizia, grazie all’agire del fondo, è ridotta nella misura in cui l’impresa è valutata positivamente dal sistema bancario (in quanto in grado di rimborsare il finanziamento garantito). Si legge sempre sul sito “…Deve essere perciò considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali…”.
    In verità è possibile fare AUTODIAGNOSI, scaricando la guida operativa al link http://www.fondidigaranzia.it/allegati/disposizioni_operative.pdf e raggiungendo pag. 101 del manuale dove si troveranno una “batteria” di indicatori di bilancio (per capire in che condizioni ci si trova sarà necessario ricorrere al commercialista o ad un consulente) distinti in base alla tipologia di finanziamento cui collegare la garanzia del fondo.
    E’ inibito il collegamento diretto tra le imprese ed il fondo perché “L’impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta”.
    Per riassumere:
    • il fondo ha salvato molte imprese che accedendo a questa garanzia hanno potuto avere dei finanziamenti che in alternativa non avrebbero avuto o che avrebbero avuto a tassi maggiori; 
    • se si aumentasse la dotazione finanziaria tante altre imprese potrebbero avere accesso o, di contro, potrebbero essere aumentate le opportunità di accesso alle imprese già garantite (in verità il fondo è ROTATIVO, quindi successivamente al corretto rimborso dei finanziamenti garantiti è possibile riutilizzare la garanzia) giacché, non finanziando direttamente le imprese ma indirettamente, ogni risorsa investita nel fondo ha come risultato un effetto moltiplicatore della risorsa stessa;
    • come qualsiasi altra cosa che funziona può essere migliorato (magari, a mio parere, incrementando la possibilità di accesso diretto al fondo da parte delle imprese o, ancora, generando un filo più diretto tra il fondo ed il mondo imprenditoriale -per esempio il fondo potrebbe, a delibera ottenuta da parte della banca, fare da “garante” nel rapporto banca-impresa e nella più corretta definizione del tasso di interesse sul prestito-), 
    • la QUASI totalità degli Istituti di credito aderiscono al fondo (QUINDI CHIEDETE DI POTER FINANZIARE I VOSTRI PRESTITI UTILIZZANDO QUESTA FORMA DI GARANZIA E DI FARVI RICONOSCERE DEI TASSI DI INTERESSE PIU’ BASSI PERCHE’ IL FINANZIAMENTO HA OTTENUTO LA GARANZIA DELLO STATO), alla pagina www.fondidigaranzia.it/allegati/131202_elenco_account_trasparenza.xlsx si trova un ELENCO ESAUSTIVO delle PERSONE che lavorano nelle diverse BANCHE con numeri di telefono ed email cui rivolgersi per richiedere un finanziamento garantito.

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