• A scuola di impresa

    A scuola di impresa è una palestra di innovazione nella didattica. In linea con le moderne metodologie di learning by doing

    sabato 30 aprile 2011

    Il progetto Pon Scuola Azienda dell'IIS Vespucci di Gallipoli

    Il progetto Pon "Scuola Azienda", realizzato presso l'IIS Vespucci di Gallipoli, durante a.s. 2010-2011, ha avuto l'obiettivo di far comprendere agli allievi che è possibile fare impresa e che i problemi legati alla strutturazione della propria idea, il suo finanziamento e la fattiva realizzazione sono superabili con il lavoro e l'applicazione.


    Nello specifico, si è voluto creare un contenitore multimediale, digitale ed internet in cui gli stessi si potessero misurare e far valutare dai navigatori. Oggi la grande rete rappresenta il punto di partenza per affinare, migliorare e comunicare al mondo le proprie aspirazione e convinzioni ed affinare i propri progetti attraverso una logica globale di learning by doing!
    Operativamente è stato scelto il formulario del bando Principi attivi - Bollenti Spiriti, della Regione Puglia, che per prima ha creduto nella saggezza dei giovani ed ha scommesso su questa classe di persone che rappresentano il futuro della società civile italiana!
    Dopo aver approfondito gli strumenti per la realizzazione del progetto (realizzazione di un blog e di una pagina web) e riassunto le nozioni di base legate all'economia aziendale, si è passati all'esame del bando cui si è accennato ed allo schema da seguire per definire il proprio piano d'impresa. Gli allievi sono stati divisi in gruppi di 2 o max 3 persone ed hanno iniziato, sotto la direzione dell'esperto esterno e del tutor, a macinare idee, a progettarle e ad immaginarle concretamente funzionanti!
    Lo schema didattico seguito è qui di seguito rappresentato

    Ma perchè tutto questo? E perchè proprio in un corso Pon? SEMPLICE... questi corsi paralleli alla didattica classica d'aula, indispensabile per poter dare un livello minimo di conoscenze agli allievi, devono generare nei ragazzi, a parere di chi scrive, la consapevolezza di quanto è necessario per migliorare il proprio territorio, lasciando che gli stessi si chiedano cosa dovrebbe esserci nella propria città affinchè tutto possa funzionare meglio, la vita possa essere più vicina alle esigenze della società civile e rispettosa delle proprie tradizioni ed esperienze!
    Si, la scuola dovrebbe aiutare gli allievi farsi delle domande di vita e a cercare di fornire risposte consone e rispettose al proprio vissuto, alla propria storia ed alle potenzialità artistiche e materiali! Ma quando se non in corsi paralleli, che non appensantiscano i ragazzi attraverso l'"indrottinamento" di nozioni e informazioni, anzi che li divertano e li abituino a cogliere ogni opportunità di vita e, soprattutto, che parlino attraverso i mezzi e gli strumenti di comunicazione dei ragazzi che, oggi, sono digitali e globali!!!

    L'esperto esterno
    dott. Pasquale Stefanizzi

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